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Confessioni Illustrate, Danilo Penso

Trama:

A quarant’anni, dopo una relazione durata oltre un decennio, Luca è tornato a vivere da solo a causa della morte del proprio compagno. Alex è giovane, single e fa il commesso in un centro commerciale. Quasi per caso, Luca entra nel negozio dove lavora Alex e, grazie ad una collega di quest’ultimo, i due si conoscono, si frequentano, si innamorano e decidono di convivere. Passano i mesi e il Parlamento approva la legge sulle unioni di fatto. L’intera comunità gay esulta: tutti tranne Luca. L’uomo, infatti, a causa del proprio vissuto personale, pensa che attribuire una veste legale ad un rapporto sia solo una triste, inutile e vuota formalità, ma non osa parlarne al compagno per timore di deluderlo. Alex, infatti, al contrario è al settimo cielo: non vede l’ora di legarsi ufficialmente a Luca e inizia subito a organizzare la cerimonia, predisponendo l’evento nei minimi particolari. Tutto sembra procedere come da programma, ma una serie di imprevisti attende la coppia. Nonostante amicizie compromesse e affetti familiari instabili, i due supereranno insieme le difficoltà, imparando che accettarsi significa anche scendere a compromessi.

Ho voluto iniziare questo appuntamento con #recensioneperdonazione con la trama del libro, perchè, in effetti, questo è “Confessioni Illustrate”. Una storia che si fa leggere, ben curata com’è nello stile de Le Mezzelane Casa Editrice.

Mi è piaciuto che la storia sentimentale sia raccontata con la stessa garbata leggerezza che si userebbe per una romantica relazione qualunque. Il messaggio, credo, sia proprio questo: non c’è colore per l’amore.

Se da un lato sembra ovvio, una cosa che ormai diamo per scontata, forse non è sempre così. Magari c’è bisogno di una storia fresca che non si fa relegare in costrizioni rigide di genere. Perchè si, è un sentimentale, ma non incentrato sulla passione o su scene calde su cui troppo spesso si basa il voyeurismo letterario M/M.

Si raccontano, piuttosto,  valori e non-valori moderni che ho apprezzato e che, proprio per questo, avrei voluto più leggere in maniera più approfondita. La storia, infatti, ha un bellissimo incipit che, a mio parere, si presta(va) a una spinta più “esistenziale” rispetto a come viene sviluppato in seguito.

In generale, comunque, l’ho letto con piacere.

Consigliato a chi cerca una storia dolce, senza eccessi, che racconta l’amore nelle sue infinite sfaccettature.