Sono anonimo, quindi posso scrivere qualsiasi cosa. E ti sta bene!

Sono molto triste per una recensione a 1 stella su Livia.

Non tanto per il “voto”, ma per il modo.

Livia è un libro amato, un libro che considero quasi sacro. Finchè non arriva l’hater di turno anonimo senza altre recensioni all’attivo.

“Libro scritto malissimo, l’autrice, oltre a una ricostruzione storica mediocre, è incapace di costruire trame interessati e personaggi carismatici. Lasciate stare”

Scritto malissimo. Il libro è scritto in seconda persona, magari può non piacere questo stile di scrittura e ci sta, ma “malissimo” per me vuol dire essere sgrammaticati, non saper formulare frasi corrette, lasciare refusi. Non è questo il caso.

Ricostruzione storica mediocre. Non c’è un solo errore nella ricostruzione storica, un esame scritto da 30 di Storia Romana su Augusto non credo sia stato regalato. Ammesso che si trovasse qualche errore, potresti farmelo notare caro anonimo/a, ma io non credo tu ne sia in grado.

Incapace di costruire trame interessanti o personaggi carismatici. Potresti non aver apprezzato la trama di Livia o i personaggi, ma che io non ne sia capace in assoluto, mi sembra più un attacco personale che una recensione fatta con cognizione di causa.

Ora, quello che ti voglio dire, caro anonimo è che: o tu sei Luciano Canfora e io mi inginocchio di fronte a te e mai più oserò contraddirti, oppure sei un’anima povera e sterile, disonesta e solo in grado di da mangiarti il cuore e trasformarlo in rifiuti organici maleodoranti.

Mi dispiace per te, ma scrivere questa recensione non ti ha reso uno scrittore migliore. Ti ha reso solo più patetico/a.