Quando i titoli ingannano, il mercato dei libri in crescita?

“Il mercato del libro di carta per il 2017 conferma la sua ripresa. È quanto emerge dai dati appena rilasciati all’AIE, Associazione Italiana Editori, relativi ai primi dieci mesi dell’anno.

Da questi risulta infatti nei canali trade (librerie, online con l’esclusione di Amazon e grande distribuzione) una crescita del fatturato del +1,5%, passando a 913,6 milioni di euro (+13,4 milioni rispetto allo scorso anno), rispetto allo stesso periodo del 2016.

Per il periodo natalizio si attende invece il recupero sul dato delle copie di libri venduti, -1% nei primi dieci mesi del 2017.”

Riporto l’incipit dell’articolo che Sul Romanzo ha dedicato all’argomento.

Sarà che per il mio lavoro i dati li guardo bene, sarà che sono malfidata di mio.

Mi riprometto di guardare quelli ufficiali dell’Aie a cui il sito fa riferimento, ma per il momento prendiamo questi per buoni.

AUMENTA il fatturato del’1.5%, ma nei primi 10 mesi le vendite di libri (escludendo Amazon e la gdt) CALANO del – 1%, notare che hanno evitato il grassetto in questo secondo caso.

EDITO, dopo le gradite specificazioni del sito che ha pubblicato l’articolo. Il fatturato aumenta perché aumenta il prezzo dei libri che, a loro volta, diminuiscono le vendite. La mia precedente ipotesi era più ottimistica. 

Poi certo, nel resto dell’articolo dicono che a Natale (per qualche arcano motivo), il mercato dovrà colmare il gap. Ma va beh, questo lo diciamo tutti ai nostri capi, in questo periodo.

Peccato che i librai i dati ce li hanno chiarissimi e non basterà la propaganda a farli sentire meglio.

Nonostante la specificazione sui dati, resto del parere che la situazione sia molto nera e che gli addetti ai lavori lo sappiano benissimo.

Titoli rassicuranti che nascondono un vaso di Pandora scoperchiato su un sistema che perde colpi ogni anno, rimangono cattiva informazione.